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H'Pah'sooj PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca Romanello   
Domenica 24 Gennaio 2010 22:09
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H'Pah'sooj
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È scritto nel Libro di Teedi che un giorno pioveranno dal cielo pietre e fiamme. Quel giorno tutti i Pah'handùn dovranno prendere le armi e combattere per il possesso della propria terra. Molti Pah'handùn moriranno ed enormi saranno le sofferenze per coloro che sopravviveranno, perché la pioggia di pietre e fiamme sarà solo l'inizio della guerra. Il Libro di Teedi chiama questa guerra "H'Sukl'trrah", il ritorno degli dei: i Suklain che secondo la tradizione avevano creato H'Pah'sooj, l'isola dei Pah'handùn, e che presto o tardi sarebbero venuti a reclamare i loro diritti.

Nelle lunghe e buie sere della stagione fredda, seduti davanti a un focolare, i giovani Pah'handùn, siano essi appartenenti agli agili Arboricoli, ai rozzi Camminatori o ai timidi Emozionali del sud, ascoltano rapiti il jug, lo sciamano della tribù, leggere dalla propria memoria le gesta degli eroi delle Sukl'trrahn passate. Le origini di queste storie si perdono nella notte dei tempi e solo pochi sciamani tramandano ai propri discepoli una versione del Libro di Teedi fedele: per questo gli eroi cambiano nome e abilità a seconda del narratore. Gunr'ade, giovane e astuto, è il salvatore degli Arboricoli, colui che asservì la foresta in modo da tendere un tranello ai Suklain; Fahak'do è invece il Camminatore che con la sua immensa forza fisica sfidò il campione dei Suklain a duello e lo sconfisse sacrificando la propria vita; infine lo scaltro Boesk'ha, capostipite degli Emozionali, convinse i Suklain ad andarsene facendo loro credere che non fosse ancora il tempo convenuto.

Accucciati sulla loro coda, i giovani non ancora sessualmente maturi pendono dalle labbra dello sciamano e, quando questi ha finito, sognano di essere uno degli eroi. Solo tra gli Emozionali questa abitudine non è generalizzata a tutte le tribù: sono pochi, infatti, gli sciamani che, per loro grande abilità o inusuale credulità dei giovani, riescono a nascondere il colore della menzogna agli occhi del proprio pubblico. Perché nel Libro di Teedi, che tutto conosce del passato e del futuro, non c'è traccia di Sukl'trrahn passate, né quindi di eroi.

Esiste una sola Sukl'trrah e il Libro di Teedi, signore di ogni Pah'handù, non dice come andrà a finire.


Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Gennaio 2010 23:03
 

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